Cosa studio oggi?

Ci sono due modi per prepararsi a un esame: iniziare a studiare e fare il più possibile ogni giorno sperando di avere abbastanza tempo a disposizione, oppure programmare cosa e quando studiare ogni giorno.
La seconda opzione è preferibile per almeno tre motivi: 1 sai già cosa fare quando ti mette a studiare; 2 sai esattamente a che punto sei nella preparazione; 3 difficilmente avrai “momenti di panico” pensando cose tipo “non ce la farò mai a studiare tutto!”.

Programmare lo studio può sembrare banale, se ci pensi basta sapere quante pagine studiare ogni giorno, ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che con l’esperienza ho dovuto aggiungere al mio protocollo affinché la programmazione sia “a prova di imprevisti” e oggi voglio condividerteli.

Per iniziare occorre sapere quattro cose:
1 la data dell’esame;
2 il materiale da studiare (vedi il mio articolo precedente sull’argomento);
3 sapere quali competenze/conoscenze dobbiamo imparare/sviluppare;
4 conoscere i propri standard.

A questo punto possiamo iniziare a fare qualche calcolo, ma prima una precisazione.
Se alla data dell’esame manca davvero poco tempo puoi fare solo una cosa: dividere il numero di pagine per il numero di giorni, così da avere il numero di pagine da studiare per giorno. Ti auguro che non sia eccessivamente impegnativo per non vivere situazioni stressanti, se invece ti piacciono le sfide… buona fortuna!

  • Conoscere i propri standard
    Partiamo da “conoscere i propri standard”, cosa intendo? Per una corretta valutazione è un’ottimo sapere quante pagine si riescano a  studiare in un’ora ( o quanto tempo occorre per svolgere un esercizio), così da non sopravvalutarsi. Se questa informazione non la si conosce basta mettere un timer e studiare per un’ora (senza pause o distrazioni) e vedere alla fine dell’ora quanto sei riuscito a fare. Attenzione! Questo dato potrebbe variare in base alla complessità della materia o del testo, perciò se devi studiare materiali diversi è bene calcolare il dato per ogni testo; altri fattori potrebbero influire sul risultato finale quindi è bene ripetere l’operazione almeno 3 volte e fare una media o tenere in considerazione la prestazione “peggiore”.
  • calcolare le ore minime di studio
    A questo punto possiamo calcolare le ore minime di studio. Basterà dividere il numero di pagine totale da studiare per il numero di pagine che riusciamo a studiare in un’ora. Attenzione a usare il valore dello standard giusto per ogni diverso materiale.
  • acquisire competenze
    Per passare l’esame potremmo dover saper fare più cose, come riuscire a collegare i diversi argomenti, tradurre o spiegare in lingua una parola di una lingua straniera, riassumere un testo in lingua, svolgere degli esercizi in poco tempo, saper utilizzare un particolare strumento (compreso la propria calcolatrice scientifica nuova!).
    Se non abbiamo mai fatto nessuna di queste attività è indispensabile calcolare quanto tempo necessitiamo per acquisire queste nuove competenze. Queste ore andranno sommate alle precedenti.
  • planning
    Ora abbiamo tutte le informazioni per la nostra pianificazione. Come mettere le ore di studio nel nostro planning? Innanzi tutto dobbiamo sapere quante ore possiamo dedicare allo studio durante la giornata, quindi è necessario avere già pronto un planning della settimana (se non sai come si fa leggi qui). Individuate le ore libere le segniamo come “STUDIO”.
    Ogni momento è buono per studiare, ma alcuni sono “più buoni di altri”.
    Escludi quindi i festivi, le domeniche e i sabati se sai già che non avrai voglia di studiare il fine settimana.
    Calcola un giorno a settimana o un’ora ogni giorno o ogni due per il “recupero”. Supponiamo che un capitolo sia più difficile di un altro e che quindi ti occorra più tempo per capirlo e impararlo oppure che per un imprevisto non hai potuto studiare, queste ore di “recupero” servono per rimanere in linea con il planning settimanale.
    Non segnare ore di studio in orari proibitivi per te. Per esempio, se vai a dormire presto sarà inutile segnarsi una sessione di studio la sera tardi; se sei mattiniero/a o non è un problema esserlo, alzarsi prima per studiare può essere una buona abitudine.
  • specifichiamo cosa studiare
    Ora che abbiamo individuate le nostre ore “studio” possiamo specificare cosa studiare in ogni ora. Per mantenere il planning ordinato, scriveremo le seguenti informazioni in un foglio a parte. (Se vuoi il modello iscriviti alla newsletter).
    Se, per esempio, riusciamo a studiare 10 pagine all’ora, segniamo pag. 1-10 la prima ora, pag. 11-20 la seconda e così via.
    Quando segno le pagine sfoglio anche il libro per vedere il contenuto delle pagine per fare qualche accorgimento nel planning. Se, ad esempio, il primo capitolo del libro finisce a pagina 9 o 11, la prima ora segnerò una pagina in meno o in più così da non iniziare un nuovo capitolo o non finire quello che ho iniziato; inoltre alla fine dei capitoli, in un manuale, potrebbero esserci riassunti, domande, bibliografie o altro che per quanto siano utili non sono “da studiare” quindi si possono non scrivere nel planning. Se invece si tratta di esercizi che occorre saper svolgere può essere utile farli appena si è studiato quel capitolo quindi segnarsi nel planning nella seconda ora “esercizi” della pagina x.
    I soli numeri delle pagine non ci dicono nulla circa il contenuto, quindi oltre alle pagine scrivo il titolo del capitolo o l’argomento. In questo modo posso cercare più facilmente gli appunti prima di iniziare e leggerli per capire già su quali aspetti il docente ha insistito di più e quindi su quali parti del capitolo prestare maggiore attenzione.
  • motivazione
    Questo punto non è per nulla qualcosa di pratico ed è “facoltativo”, ma è ciò che può fare la differenza più di ogni passaggio descritto fin qui.
    Studiare richiede impegno e soprattutto determinazione se ciò che stiamo studiando non ci appassiona o anche solo non ci incuriosisce almeno un po’. Motivarsi non è sempre facile, ma se ci pensi bene un motivo per studiare ce l’hai, sempre! Può essere ambire a quel voto che ancora non hai raggiunto (o alla lode), mantenere la tua media alta, superare l’esame 1 per poter fare il 2, aggiungere un passo o fare l’ultimo verso la laurea. Superare quell’esame può voler dire affrontare e superare la paura degli esami orali, di parlare una lingua che non è la tua. Non so quale sia il tuo perché ma conoscere il proprio dà una motivazione pazzesca. Il mio invito è dunque quello di pensarci e poi di SCRIVERLO sul planning e di LEGGERLO OGNI VOLTA che inizi a studiare, ogni giorno, ogni ora, ogni volta che ti manca la motivazione e non solo… Pensa a quel perché come se lo avessi già raggiunto, emozionati e vivilo, ti darà la giusta carica.

Questo è quello che faccio io. Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile.
Fammi sapere cosa ne pensi. Lasciami un commento qui sotto.

2 pensieri su “Cosa studio oggi?

  1. LD1980 ha detto:

    Grazie, trovo i tuoi post molto utili. Questo sullo studio credo possa essere utilizzato per qualsiasi progetto di ricerca. Molto spesso mi ritrovo a sprecare tempo utile a causa di un disordine nel processo. Le indicazioni che suggerisci mi aiutano a riconoscere errori a causa dei quali il lavoro e rallentato e diventa difficile e faticoso. E’ un po’ come iniziare un viaggio senza avere in mente la strada da percorrere….alla fine ci si perde!

    Piace a 1 persona

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