Sbagliando si impara, siamo sicuri?

Chi non conosce il detto “sbagliando si impara”? Se questo detto fosse vero allora nessuno di noi dovrebbe commettere lo stesso errore due volte, eppure ciò non succede, perché?

Quello che non considera il detto (o che forse lascia sottointeso) è che per non ripetere l’errore occorrono due condizioni: essere consapevoli dell’errore ed essere attenti in situazioni analoghe.

Come si fa a essere consapevoli?
Semplice, basta porsi le giuste domande e accettare le risposte.
Utile è essere umili nel domandare e nell’ascoltare le risposte. Mettersi in dubbio e in discussione è il primo passo per accettare che si sta sbagliando e quindi poter imparare dagli errori. I pregiudizi verso di noi e verso gli altri non sono di grande aiuto, come neppure la presunzione di sapere e conoscere tutto. Ci sono molte cose che facciamo ogni giorno senza sapere se sono davvero giuste, efficaci e utili, quindi siate pronti a mettere in discussione TUTTO.
Cosa chiedersi? Ovviamente le domande variano da situazione a situazione a situazione, ma senz’altro non è produttivo farsi domande troppo generiche come “sto facendo la cosa giusta?”. Sembra una domanda ben posta, ma pensaci, giusta per chi o rispetto a cosa? Se non ci è chiaro questo la risposta non ci sarà utile.
Più produttive sono domande tipo:

  • Secondo le istruzioni/gli insegnamenti appresi per fare x, sto facendo x nel modo corretto?
  • Volendo raggiungere l’obiettivo x, questa azione mi è utile?
  • Secondo i miei principi/valori, l’azione x è corretta per me?
  • Mi trovo in una situazione che non mi piace, come ci sono arrivato? Quali azioni ho fatto o non ho fatto che mi hanno portato a essere qui?

Individuato quindi l’errore, per non commetterlo di nuovo occorre riconoscere in anticipo le circostanze e le situazioni nelle quali è possibile il ripetersi dell’errore.
Per farlo occorre riuscire a contestualizzare gli errori, capendo i rapporti prima-dopo e causa-effetto. Non sempre risulta semplice, ma è importante fare questo sforzo mentale  per attivare quel campanello di allarme ogni volta che ti trovi in una situazione analoga e quindi evitare il ripetere uno stesso errore.

Se hai qualche difficoltà a capire se stai sbagliando o se hai sbagliato qualcosa è caldamente consigliato chiedere a qualcuno, a un esperto o un diretto interessato, perché solo loro ti possono dare la risposta giusta, o quasi.

Come chiedere feedback e farne agli altri in modo non sconveniente?
Se ti interessa saperlo clicca su “Mi piace” qui sotto. 

Pensa, emozionati e vivi momenti positivi, il mio augurio per te!

 

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