Sei tu il responsabile delle tue emozioni

Fuori il cielo è grigio, ha appena smesso di piovere. L’aria è fredda e odora di umido. Non ci sono farfalle svolazzare e nemmeno si sentono gli uccellini cinguettare. Gli alberi, nonostante il verde delle foglie, sembrano spogli. È già primavera eppure ancora sembra inverno, quando tutto è assopito. Per strada vedo pochi camminare, la città appare come deserta, abbandonata e io mi sento sola, triste, nostalgica.

Penso ai miei sogni, ai miei obiettivi, ai traguardi raggiunti e a quelli che ancora devo conquistare e li vedo lontani, troppo lontani. Commetto l’errore di paragonarmi agli altri, di pensare ai miei coetanei, a quello che hanno già fatto loro e a quello che non ho fatto io, dimenticandomi per un attimo che anch’io ho fatto cose che loro ancora non hanno fatto, che ognuno è diverso. Per qualche minuto continua a pensarci e provo pressione. Mi sento comprimere da tutto e tutti, come se fossi in una situazione nella quale non posso uscire, come se le cose possono solo andare sempre peggio e così io sentirmi sempre più schiacciata, fallita, sola.

Non si è mai davvero soli, così chiamo una persona per me speciale, “il mio salvatore”; avete presente quella persona alla quale rivolgersi quando vedete tutto nero perché avete la certezza che lui/lei saprà accendervi una luce da seguire fino all’uscita della sala buia nella quale siete entrati? Bene.
Ho seguito il suo consiglio: AGIRE!
In effetti c’è solo un modo per rendere luminosa una stanza: aprendo le finestre. Se non c’è sole? Accendendo la luce. Se la lampadina non basta? Mettendone una più potente o aggiungendo una seconda lampada…
Avrete capito la metafora: c’è sempre una soluzione e questa comporta un cambiamento.

Quello che ho fatto io oggi è stato riprendere a scrivere per il mio blog. Era un mese che non lo facevo; per questione di impegni e priorità rimandavo sempre al giorno dopo la stesura degli articoli, giorno dopo giorno è passato un mese.
Dopo un mese riprendo in mano la mia agendina, quella sulla quale scrissi i miei preziosi consigli e caso vuole che capiti proprio questo:

Sei tu il responsabile delle tue emozioni;
scegli come vuoi ricordare la giornata che stai vivendo.
Romina Savioni

E così eccomi qui, davanti al computer a scrivere il finale di questo articolo pensando a come voglio ricordare questa giornata. Pensando a cosa fare già mi sento meglio e già sento il cinguettio fuori dalla finestra che mi aspetta.

 

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