Problemi, come li risolviamo?

Oggi parliamo di problemi, un tema a tutti molto caro, perché diciamocelo, chi non ha mai avuto un problema? Che il problema sia stato piccolo o grande, che tu sia stato ottimista o pessimista riguardo la possibilità di trovare una soluzione, una cosa è certa: qualcun altro, al tuo posto, avrebbe fatto un’altra cosa.

Non mi sto riferendo alla scelta della soluzione tra le innumerevoli possibili, ma al modo attraverso il quale siete arrivati alla soluzione. Di cosa sto parlando? Sto parlando di come uomini e donne affrontino in modo diverso i problemi e come arrivino alla soluzione.

Secondo John Gray, come spiega nel capitolo 3 del libro “Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere”, gli uomini quando hanno un problema si rifugiano nelle caverne, le donne parlano.

Cosa significa che gli uomini si rifugiano nelle caverne? Quando l’uomo ha un problema vuole trovare a tutti i costi un modo per aggiustare le cose, una soluzione. Per questo osserva ogni singolo problema, se ne ha più di uno inizia da quello con maggiore priorità, analizzandolo da ogni angolazione. Quando lo ha definito nei suoi dettagli pensa alla soluzione.

Il suo è un percorso del tutto mentale, che riesce a svolgere solo se sufficientemente rilassato, per questo se stressato si prende del tempo per sfogare con attività ludiche. Più è alto il livello di stress, più è grande il problema, maggiore saranno il tempo e le energie investite in attività diversive dall’avere il focus sul problema. Ciò di cui non sembra accorgersene è quanto si isoli da chi lo circonda; da qui la metafora della caverna.

Le donne cosa fanno? Al contrario le donne parlano. Non c’è quindi da stupirsi, come dice J. Gray, se le donne chiedono agli uomini di raccontarle cosa li turbi, mentre gli uomini vorrebbero solo qualche minuto/ora/ giorno per pensare, da soli.

Le donne quando hanno un problema non hanno mai un solo problema, ma almeno due o tre problemi. Le donne infatti, non analizzano un problema alla volta in ordine di priorità, come gli uomini, ma li guardano tutti insieme. Con tutti intendo che pensano e parlano anche di quelli passati, futuri, probabili, dei loro, dei loro famigliari e/o amici, del mondo intero, di quelli razionali e “filosofici”.

Perché mai una donna dovrebbe voler risolvere i problemi di tutto il mondo? Questo è il punto che alcuni uomini hanno fatica a comprendere intuitivamente quando ascoltano una donna sfogarsi dei i suoi problemi: le donne non cercano soluzioni, cercano conforto. Parlare dei problemi non in sequenza logica o di priorità, con tanti dettagli, le aiuta, le fa sentire meglio fino a sentirsi bene. Parlare non è una richiesta di soluzioni, è la soluzione. Secondo J. Gray il modo migliore per aiutare una donna è lasciarla parlare e ascoltare, niente di più.

Forse alcune cose già le sapevi per esperienza diretta, ma se vuoi maggiori informazioni e consigli per rendere ancora più bello il rapporto con le persone a te vicine ti consiglio la lettura integrale del libro. Se non ne sei in possesso puoi comprarlo tramite il link qui sotto.

Ti sei ritrovato nella descrizione che J. Gray spiega nel libro? Dimmelo nei commenti.
A presto

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