Quale esame sostenere per primo?

Alcuni colleghi del primo anno mi hanno chiesto più volte: “Quale esame è meglio dare per primo, secondo te?”. A questa domanda alcuni risponderebbero di partire da quello più lungo e pesante per “toglierselo di torno”; altri suggerirebbero di partire dai più facili, per puntare sulla quantità. Poi ci sono i professori, secondo i quali il loro esame è sempre quello che deve essere fatto al primo appello. Io non suggerisco nessuno dei criteri appena detti. Quindi quale dovrebbe essere il primo esame?

L’unica risposta che secondo me è valida per tutti è la seguente:
l’esame PER TE più semplice.

Cosa intendo con “semplice”?
Non è necessariamente semplice l’esame con meno pagine da studiare, quello tutto teorico o tutto pratico, quello con la prova scritta o orale ecc. Non riguarda quindi una caratteristica dell’esame in sé. Ciò che rende un esame semplice è la percezione che tu hai rispetto all’esame. Potremmo dire che è semplice l’esame che senti di essere sicuro di superare. Attenzione però a non confondere la sicurezza con la sopravvalutazione della tua preparazione. Cosa intendo? Può capitare che alcuni esami universitari ti appaiano semplici perché riguardano materie o concetti già studiati alle superiori o in esami precedenti. Sicuramente il tuo bagaglio ti sarà utile per sapere come approcciare alla disciplina ma ricorda che non tutte le definizioni sono sempre uguali, il grado di profondità e specificità oppure l’approccio non sarà lo stesso. Soprattutto essere interrogati su un intero libro non è come avere una prova su pochi capitoli come alle superiori.

Per iniziare la tua sessione d’esame scegli quindi la disciplina che ti ha fatto battere il cuore, quella che più ti ha incuriosito e interessato, quella che al pensiero di studiarla ti senti motivato, rilassato, entusiasta…

Vuoi un suggerimento meno “romantico”?
Scegli l’esame della materia che più hai seguito con maggiore interesse e costanza, quella che non ti devi sforzare per capire perché l’hai già capita grazie a un buon lavoro fatto prima, durante il corso, prendendo appunti, facendo domande al docente, svolgendo gli esercizi, stando al passo con le lezioni o quasi, ecc.

Se tu fossi un non frequentante ti consiglio di dare un’occhiata a tutto il materiale di tutte le materie e di iniziare da quella nella quale più volte ti sei sorpreso a leggere oltre i titoli perché impaziente di capire e conoscere il contenuto, ovvero quella materia che più si avvicina ai tuoi interessi, alle tue passioni, al motivo per la quale hai scelto quel percorso di laurea.

Perché suggerisco di scegliere in questo modo il primo esame?
Maggiore è la curiosità e la passione o l’interesse verso una materia, maggiore sarà la motivazione che avremo per studiarla. Sarà più probabile quindi avere voglia di iniziare, metterci impegno e costanza, non tralasciare nessun dettaglio. Con questo atteggiamento arriverai alla data dell’esame con la giusta preparazione per superare l’esame con successo, con un voto che ti soddisfa.
Superare il primo esame con successo è quello che ci vuole per avere la carica giusta per continuare la sessione con la giusta tranquillità e voglia.

“E poi? Quale faccio per secondo?”
La mia risposta è uguale a prima “l’esame PER TE più semplice” tra quelli che ti rimangono.

TU COME SCEGLI QUALE ESAME FARE PER PRIMO? Scrivimelo nei commenti.

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